30 Gen 2018

Corso di CLOWN dal 14 febbraio

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CLOWN LIVELLO BASE con Fabio Comana

dal 14 febbraio al 21 marzo 2018,   dalle 20 alle 22.30

Accettare un difetto e valorizzarlo in senso comico è la base dell’etica e della comicità del clown. Ne consegue che l’attore che sperimenta e crea il suo proprio clown non può che guardarsi allo specchio e sorridere, scoprendo quella capacità di autoironia, del non prendersi troppo sul serio che spesso torna utile anche nella vita, non solo sul palcoscenico. Ma il clown è anche un gioco di relazioni: quella diretta con il pubblico che lo stimola a sviluppare l’ascolto, ad essere pronto a cambiare, ad adattarsi alle situazioni improvvisando; e quella con i compagni di scena, giocando i classici ruoli del “bianco” e dell’”augusto” o inventando nuove soluzioni sul momento. Si potrebbe dire che il lavoro sul clown è un invito all’ascolto, alla disponibilità, alla generosità, alla semplicità. Tutte cose utili dentro e fuori dal teatro. Con in più, il piacere di divertirsi e far ridere.

FABIO COMANA ama presentare il corso con queste semplici parole:

Dentro l’anima di ogni persona sopravvive, da qualche parte, un bambino (o una bambina) che ha ancora voglia di giocare o che non vorrebbe mai smettere di farlo. Spesso lo teniamo nascosto, a volte viene fuori a sorpresa, mettendoci in imbarazzo con gli altri, quasi sempre è l’artefice della nostra creatività e capacità di inventare cose nuove. Il clown teatrale si basa sulla libertà data a questo bambino di uscire allo scoperto, senza inibizioni e senza freni, e attraverso il potere della risata e del paradosso, di stravolgere le convenzioni sociali. Ecco perché ci si veste rigorosamente fuori moda, si allargano o allungano i corpi con il costume, si usano gli oggetti stravolgendone la funzione, ci si inventa una nuova identità e soprattutto ci si mette un naso, rosso come un semaforo!  Per invitare questo nostro clown ad uscire allo scoperto e regalare un po’ di sano divertimento a noi stessi ed a chi ci guarda. Indipendentemente dal livello di esperienza teatrale, attraverso un intenso programma di esercizi, improvvisazioni e tecniche provenienti dalla tradizione del clown teatrale, ognuno dei partecipanti compirà un percorso alla ricerca del proprio clown, creando un personaggio originale ed unico e sperimentandolo nella relazione con gli altri.  La comicità più interessante avviene «malgrado noi», ma abbiamo bisogno di una grande concentrazione e tecnica perché ciò avvenga. Si lavorerà quindi parallelamente su due fronti: le tecniche corporee del comico (ritmo, tempi e controtempi, disequilibri, adattamento, esagerazione, travestimento, ecc.) e le improvvisazioni sulle «entrate» (scoperta del pubblico, fiasco, giochi di coppia e di gruppo).  È un percorso di ricerca individuale di una precisa modalità di stare sulla scena, adattato alle caratteristiche di ognuno ed inserito in un clima di complicità, non di competizione fra le persone: si ride, si favorisce il gioco di gruppo, si soffre anche un po’ perché far ridere non è sempre facile…  ma alla fine ci si diverte sempre moltissimo!

FABIO COMANA, Laureato in architettura, si occupa di teatro dal 1978. Si forma sul campo lavorando, ancora studente, in una cooperativa di teatro per ragazzi come attore, musicista, tecnico, scenografo. Dall‘80 all‘86 compie alcune importanti esperienze formative e professionali nel cinema: affianca Bruno Bozzetto prima come attore (protagonista del film “Come fanno a farli così belli?” per RAIUNO), quindi come sceneggiatore ed assistente alla regia dei cortometraggi “Sandwich”, “Spider” e del lungometraggio “Sotto il ristorante cinese”; a Bologna studia “strutture della sceneggiatura” con lo sceneggiatore americano Robert Mc Kee, specializzato in situation comedy. Nel 1987 studia teatro a Londra con “Theatre de complicité” diretta da Simon McBurney e Marcello Magni, allievi di Jacques Lecoq.  L’insieme eterogeneo di tali esperienze lo porta a sviluppare un’originale stile di comicità garbata e satira di costume, raccontata spesso per quadri visivi, che si concretizza nella creazione della compagnia teatrale ERBAMIL (1989) che da subito si impone a livello nazionale nel teatro popolare e per ragazzi. Un linguaggio che ben si accompagna nei contenuti ad un convinto impegno ecologico; nel ’91 Erbamil è finalista al Premio ETI Scenario con lo spettacolo “Vuoti a rendere”. Dal ’93 al ’95 si avvale della collaborazione ed amicizia di Antonio Catalano e Luciano Nattino, in diversi progetti e spettacoli fondamentali per la sua formazione e nel ‘98 ritrova ed approfondisce lo studio del clown con Pierre Byland. Ha lavorato come regista ed autore anche per altre compagnie teatrali, fra cui Roberto Corona, Le Nuvole di Napoli, Coltelleria Einstein, Teatro Telaio, Teatro Pan, Teatrinviaggio, Etabeta teatro.  Dal 1996 ad oggi conduce regolarmente stages di clown e teatro in varie località italiane, dirige dal 1990 la scuola di teatro di Erbamil e dal 2012 un laboratorio di formazione per giovani presso il Teatro Donizetti di Bergamo.

Al corso possono accedere tutti coloro che abbiano già frequentato un qualunque corso di teatro e vogliano approfondire o conoscere le tecniche del clown.

Info ed iscrizioni:  segreteria@erbamil.it

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