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I linguaggi del teatro
Rassegna Provinciale d Teatro per Ragazzi e Bambini
edizione 2009 /2010
Auditorium Comunale di Ponteranica (Bg)
13-14 novembre 2009
12-13 gennaio 2010
FRANKENSTEIN, the being novità!!!
ERBAMIL
21 gennaio
MISTER VOLT
ERBAMIL
30 gennaio
PARADISO 3X2
ETABETA TEATRO
5-6 febbraio
LA SERRA, chiudi gli occhi e inizia a guardare
ERBAMIL
5 marzo
CAPPUCCETTO ROSSO E IL LUPO SOLITARIO
COLTELLERIA EINSTEIN
14-15-16 aprile
AMARE ACQUE DOLCI
ERBAMIL
4-5 maggio
ROBINSON & MANFRIDAY
ERBAMIL
Tutti gli spettacoli iniziano alle ore 10.00
INGRESSO € 5.00
gratuito per insegnanti ed accompagnatori
prenotazione obbligatoria
INFO e PRENOTAZIONI: 035 573876
- fax di conferma al numero 035 50990546 oppure
- mail all’indirizzo scuole@erbamil.it
Le schede di presentazione degli spettacoli
13-14 novembre 2009
12-13 gennaio 2010
FRANKENSTEIN, the being
Spettacolo in lingua inglese liberamente tratto da
“Frankenstein” di Mary Shelley e dalla filmografia sul tema
da Boris Karloff a Mel Brooks
con Joseph Scicluna, Antonio Russo, Adriano Salvi
collaborazione al testo in lingua di Monica Pezzini
scenografie di Maurizio Agostinetto
regia di Fabio Comana

Alternando momenti comici ad atmosfere di intensa tensione emotiva, raccontiamo la storia dell’impossibile relazione fra il Dr. Frankenstein e la sua Creatura, simbolo dei sogni e delle paure di un’umanità che sfida le leggi naturali per superare i propri limiti, tema sempre attuale grazie al progresso delle tecniche di manipolazione genetica.
Con l’aiuto di Igor – assistente che è anche tecnico in scena – il Prof. Victor Frankenstein riesce ad infondere la vita ad un collage di pezzi anatomici ricostruiti in laboratorio grazie alle ricerche sul DNA. La creatura “The Being” è come un bambino curioso che cresce rapidamente in consapevolezza, attraverso i test di intelligenza ai quali viene sottoposto dal suo creatore, creando inconsapevolmente divertenti situazioni; anche per il conflitto di gelosia con Igor, che vede minato dalla nuova presenza il suo esclusivo rapporto di fiducia con il Dottore.
Nel finale, che non riveliamo per non togliere la sorpresa, The Being farà una richiesta che metterà in crisi Il Dr. Frankenstein, già tormentato dal dubbio sull’eticità del proprio operato.
Un linguaggio scenico immediato e coinvolgente, reso ancor più essenziale dall'utilizzo di un inglese comprensibile a più livelli, come già sperimentato nel precedente "Robinson & Manfriday", che aiuta gli interpreti a giocare fra di loro e con le inevitabili citazioni degli illustri precedenti, con l'ironia e la lievità che caratterizza da sempre il teatro di Erbamil.
ETA’ CONSIGLIATA: da un minimo di 10 anni
21 gennaio 2010
MISTER VOLT
… come l’energia elettrica cambiò la vita del pianeta…
con Giorgio Boccassi, Donata Boggio Sola, Barbara Covelli.
drammaturgia di Fabio Comana, Michele Eynard, Federica Molteni, Barbara Covelli, Giorgio Boccassi e Donata Boggio Sola
progetto e regia di Fabio Comana
prodotto da Erbamil in collaborazione con Coltelleria Einstein
con il patrocinio di WWF Italia

La compagnia Erbamil, sensibile da anni ai problemi dell’ecologia, affronta il tema del risparmio energetico, rappresentando una metaforica vicenda che si sviluppa in tre diverse epoche storiche.
C’è uno spirito che si aggira nella società occidentale alla fine dell’Ottocento. E’ lo spirito del progresso, dell’innovazione tecnologica che scopre le immense potenzialità dell’energia elettrica.
Lo spirito si incarna in un personaggio di fantasia, Mister Volt, che richiama alcuni demoni della letteratura di fine Ottocento come il conte Dracula o Mr Hyde. Come loro, egli sa essere affascinante e convincente, con il suo potere di seduzione spinge l’umanità, simbolicamente rappresentata da una servetta/casalinga, attraverso poco più di un secolo fino ai giorni nostri.
Lo ritroviamo infatti tronfio e potente alla metà del Novecento, gli anni del “boom” economico, quando la vita quotidiana viene rivoluzionata dall’avvento degli elettrodomestici e del consumismo.
Ma proprio in quegli anni nasce, nell’umanità più sensibile, la consapevolezza che le risorse del pianeta non sono inesauribili e che il progresso ha delle responsabilità nei confronti dell’equilibrio fra natura ed attività umane.
Ruolo che viene simboleggiato da una motivata scienziata, dedita all’appassionata ricerca di energie alternative e sostenibili.
La tentazione di Mister Volt, quell’egoistico menefreghismo che non ci fa pensare alle conseguenze dei nostri gesti quotidiani (come lasciare inutilmente accesa una lampadina) alla fine verrà allontanata, grazie alla scelta di uno stile di vita più attento e meno sprecone, senza per questo rinunciare alle comodità del progresso.
ETA’ CONSIGLIATA: da un minmo di 8 anni
30 gennaio 2010
PARADISO 3 X 2
con Andrea Chiappori, Lucia Roman, Daniele Chiarotto, Raffaella
scritto e diretto da Fabio Comana

Presentato per la prima volta nel 1991 dalla compagnia Erbamil con il titolo di "Vuoti a rendere", dopo essere stato per alcuni anni cavallo di battaglia della formazione bergamasca, ritorna sulle scene in versione aggiornata grazie alla caparbia volontà degli attori di Etabeta ed alla amichevole collaborazione con il regista ed autore Fabio Comana.
Uno spettacolo comico, ironico, a tratti poetico, giocato abilmente sul ritmo dai quattro attori trasformisti che danno vita a ben ventiquattro personaggi diversi, basato su un paradosso comico che accosta il supermercato ad una sorta di limbo, luogo senza spazio e senza tempo dove si va a ricaricarsi dell'energia vitale consumata dalla fatica del vivere quotidiano.
Così l'uomo consumista entra ed esce dal "paradiso" dei prodotti facendo ogni volta il pieno del carrello. per poi consumarlo durante la settimana ed essere costretto a ritornare.
Tra scaffali, corridoi e paratie, create dall'incessante movimento di due quinte bianche, un campionario umano comico e malinconico vaga sperduto in un immenso ipermercato in cerca d'identità: si incontra, si scontra, si ignora, si innamora, festeggia la maggiore età, immagina addirittura di sposarsi e divorziare, perdersi e perfino morire. E intanto riempie con soddisfazione il carrello.
Un'occasione di divertimento ed insieme di meditazione sul fenomeno del consumismo che caratterizza fortemente le società occidentali più evolute, tra cui ovviamente la nostra: è sotto gli occhi di tutti l'impatto travolgente che supermercati e centri commerciali hanno avuto ed hanno sulla nostra vita negli ultimi decenni.
Un fenomeno che ha cambiato e sta cambiando non soltanto il nostro modo di fare la spesa, ma di intessere relazioni sociali, rapporti personali: l'ansia e il "piacere" del consumo diventano un'irrinunciabile stile di vita, basato sulla frenesia e l'impazienza, forse per paura della solitudine e del vuoto esistenziale, segni di una profonda crisi d'identità collettiva.
ETA’ CONSIGLIATA: dagli 11 anni
5-6 febbraio 2010
LA SERRA, chiudi gli occhi ed inizia a guardare
di e con Barbara Covelli
sculture e Scene di Antonio Catalano
regia di Fabio Comana

LA SERRA è un progetto di teatro nato dall’incontro di tre artisti: Barbara Covelli, attrice ed autrice dei testi, Antonio Catalano, eclettico artista che si divide fra teatro ed arti figurative,
Fabio Comana, regista.
La caratteristica più evidente del progetto è la scelta del luogo: una vera serra in tubi di lamiera, ricoperta da un telo bianco, all’interno della quale vengono “protette” numerose specie di piante immaginarie, create dalla fantasia di Antonio Catalano ed accudite da Barbara sotto lo sguardo ravvicinato degli spettatori, raccolti con lei dentro la serra. Abbiamo scelto appositamente uno spazio così ridotto ed un limitato numero di spettatori - 40-45 bambini a replica - per favorire al massimo l’esperienza di un teatro intimo che valorizzi sensazioni ed emozioni personali e nascoste, così come privato è il rapporto che ciascuno di noi ha con la propria intimità, con l’originalità preziosa della propria immaginazione. LA SERRA è un luogo magico, sorprendente: le piantine immaginarie di Antonio Catalano e la struttura che le contiene rappresentano non solo una scenografia ma una vera e propria opera d’arte, che si completa nella magia dell’azione teatrale.
Al termine della rappresentazione ogni insegnante riceverà in omaggio un catalogo tascabile di “botanica fantastica” dove sono elencate e disegnate le varie piante con lo scopo di offrire un ricordo ma soprattutto uno stimolo a prendersi cura del bene più prezioso, la nostra immaginazione.
ETA’ CONSIGLIATA: dai 4 agli 8 anni
5 marzo 2010
CAPPUCCETTO ROSSO E IL LUPO SOLITARIO
Intervista a Cappuccetto Rosso
Liberamente ispirato alla fiaba dei F.lli Grimm
scritto da Giorgio Boccassi
con Giorgio Boccassi e Donata Boggio Sola
regia di Fabio Comana e Giorgio Boccassi

In questo spettacolo incontriamo Cappuccetto Rosso diventata adulta.
Cappuccetto Rosso, da grande, ha aperto un atelier di moda, specializzato in cappelli rossi.
Un giornalista di tv, del programma “Natura selvaggia”, deve realizzare una puntata sulla vita dei lupi e arriva ad intervistare Cappuccetto Rosso, per conoscere la sua storia. Così Cappuccetto Rosso torna indietro nel tempo e ricorda la sua avventura, straordinaria e drammatica. Ricorda il suo incontro con il lupo solitario.
La fiaba di Cappuccetto Rosso rivive così in questa intervista-spettacolo, attraverso i ricordi della stessa protagonista.
La particolarità dello spettacolo è che alla vicenda della bambina dal cappellino rosso, si alternano le informazioni sulla vita e sul comportamento del lupo:la vita nel branco, le tecniche di caccia, l’amore per i cuccioli, le gerarchie di gruppo.
Ancora una volta ritroviamo le componenti della fiaba: Cappuccetto Rosso che scopre l’emozione di essere per la prima volta sola e indipendente, la sua ingenuità, la freddezza e la furbizia del lupo, la delusione di Cappuccetto Rosso di fronte al tradimento del suo “amico” lupo, la scoperta di una realtà carica di pericoli e incognite.
Ma in questo spettacolo comico ed emozionante, vediamo un lupo sensibile, che diventa amico di Cappuccetto Rosso, gioca e scherza con la bambina, da un lato per ingannarla, dall’altro per colmare una solitudine a cui è stato costretto dopo essere stato cacciato dal suo branco.
E quando deve mangiarla, non sa che fare.
L’ululato del lupo è il simbolo della selvaggia foresta, della libertà degli animali selvatici, è il suono che non puoi mai più dimenticare.
L’ululato del lupo fa un po’ paura, ma se non ci fosse ci sentiremmo molto soli nel mondo, come se ci mancasse qualcosa di importante.
ETA’ CONSIGLIATA: dai 6 ai 10 anni
14-15-16 aprile 2010
AMARE ACQUE DOLCI
Nuovo allestimento - Cast in via di definizione
Testo e regia di Fabio Comana
una produzione ERBAMIL

L‘acqua è tutt‘altro che un bene inesauribile e non soltanto nelle zone più aride del pianeta.
Nel 2050, se non cambieranno le abitudini, non ci sarà più acqua a sufficienza per tutti.
E c‘è qualcuno che già si preoccupa di trasformare il problema in business....
L'acqua! Quante cose si possono dire dell'acqua? Quattro attori in un simpatico gioco di teatro nel teatro tentano goffamente di affrontare un tema vastissimo ed importante, che comincia ad essere urgente. Ciascuno di loro propone un diverso punto di vista: chi uno sguardo romantico e "new age", chi si perde filosofando nel mare dei simboli, chi si appassiona alla politica...
La spunta dapprima il più scientifico dei quattro che, con atteggiamento autoironico da conduttore di documentari, ci conduce attraverso dati e statistiche, seguito dagli altri che si prestano a rappresentare le esilaranti vicende di una tipica famigliola italiana contemporanea: padre, madre e figlio unico. Ma nel finale il discorso si riapre al mondo intero, con una metafora dei possibili conflitti originati dall'iniqua distribuzione dell'acqua e un divertente quanto evocativo percorso fra le diverse culture.
Nello stile di Erbamil si ride per pensare, unendo l'impegno ecologico al piacere di divertirsi. I trucchi e i giochi d'acqua aggiungono un tocco di magia e sorpresa alla comicità degli attori e alla suggestione delle musiche.
Lo spettacolo viene distribuito in collaborazione con il WWF Italia, all'interno della campagna di sensibilizzazione dal titolo: «La terra fa acqua da tutte le parti».
ETA’ CONSIGLIATA: da un minimo di 8 anni
4-5 maggio 2010
Robinson & ManFriday
Spettacolo in lingua inglese liberamente tratto da
“Robinson Crusoe” di Daniel Defoe e da
“Venerdì o la vita selvaggia” di Michel Tournier
con Joseph Scicluna e Antonio Russo
collaborazione di Johnny Haskins e Monica Pezzini
regia di Fabio Comana
una produzione ERBAMIL

Un classico della letteratura anglosassone, una bella e famosa storia come pretesto per avvicinare i ragazzi alla lingua inglese.
Lo spettacolo è stato scritto con una particolare attenzione al livello di conoscenza dell’inglese dei ragazzi del 2° ciclo elementare e medie, in collaborazione con due insegnanti specializzati ed è interpretato da un attore di madre-lingua.
La storia della relazione fra Robinson e man Friday diventa così l’occasione di un divertente rapporto di educazione linguistica: il naufrago inglese si affanna ad educare il selvaggio, elencando i nomi degli oggetti, mostrandogli comportamenti occidentali e buone maniere, tentando in vari modi di instaurare una comunicazione resa difficile dalla diversità del linguaggio ma anche delle culture.
Nascono così diverse situazioni, spesso comiche, che coinvolgono i giovanissimi spettatori in una spontanea identificazione con lo sforzo di apprendimento del maldestro allievo oppure con la paziente insistenza del suo istruttore.
I suoni delle parole diventano via via più familiari e la comprensione delle situazioni è costantemente aiutata dalla sapiente mimica degli attori, fino a trovarsi immersi nella storia senza più preoccuparsi dell’inglese.
Già, perchè lo spettacolo è tutt’altro che una fredda e didattica lezione di lingua straniera!
E’ soprattutto l’emozionante, appassionante ed attualissima storia dell’incontro/scontro fra due uomini appartenenti a culture molto distanti fra loro.
Con un finale, volutamente distorto dall’originale di Defoe, in favore di un’auspicabile amicizia fondata sul reciproco rispetto.
ETA’ CONSIGLIATA: da un minimo di 8 anni
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