Letture per la Giornata della memoria

Letture per la Giornata della memoria

Per tutte le età, anche in orario scolastico:

L’ISOLA IN VIA DEGLI UCCELLI dal libro di Uri Orlev
letto da Fabio Comana, disponibile con accompagnamento musicale di Pierluigi Brignoli

Un ragazzo, Alex, si trova solo a dover scappare e nascondersi da tutto e da tutti. Dapprima viene catturato insieme a suo padre dalle SS ma, con l’aiuto di un amico, riesce a fuggire e a rifugiarsi in un edificio diroccato colpito da una bomba durante la guerra. Il ragazzo deve procurarsi da mangiare e un letto su cui dormire; ci riesce recuperando tutto il necessario in altre case abbandonate. Alex si sente solo anche se ha come amico Neve, un piccolo topino con cui talvolta si confida. Il giovane vede tutto “il mondo” da una finestrella che si affaccia sulla strada, nel ghetto polacco; da lì si vede spesso una ragazzina dai bei capelli biondi di cui s’innamora. Un giorno Alex sente dei rumori sotto “casa” e va a vedere…

LE VALIGIE DI AUSCHWITZ dal libro di Daniela Palumbo
letto da Fabio Comana
disponibile con accompagnamento musicale

Quattro storie di persecuzione subite da famiglie ebree, raccontate con gli occhi di altrettanti bambini: Carlo, italiano, appassionato di treni, dove cerca di nascondersi per sfuggire ai rastrellamenti; la tedesca Hannah, che si vede strappare via il fratello; la francese Emeline e la sua stella gialla cucita sul cappottino; il piccolo Dawid, violinista polacco, in fuga dal ghetto di Varsavia. Gli episodi si svolgono in quattro grandi città europee, a sottolineare l’universalità della tragedia che attraversato l’Europa. I protagonisti vengono progressivamnet privati dei loro più elementari diritti: il lavoro, il diritto di frequentare la scuola, di possedere una casa, della dignità di esseri umani. Intere famiglie sono costrette ad abbandonare tutto, amici e vicini di casa, come fossero degli appestati; a fare le valigie e partire, senza preavviso, per un viaggio senza ritorno nell’inferno di Auschwitz. E i ragazzini, testimoni e vittime innocenti di questa barbarie, si chiedono cosa significhi essere ebreo e soprattutto perché tanta sofferenza?

LA REPUBBLICA DELLE FARFALLE  dal libro di Matteo Corradini
letto da Fabio Comana
disponibile con accompagnamento musicale

Terezín, Repubblica Ceca, 1943-44. Un gruppo di ragazzi osserva con malcelato distacco quello che si verifica nella Repubblica delle Farfalle, come hanno chiamato la città che li ospita, deportati da Praga e altre città. Non sanno ancora che quello sarà definito campo di sterminio: le tragedie quotidiane si consumano davanti ai loro occhi ormai abituati alla morte e al sangue. Tutto, nei minimi dettagli, anche quelli più atroci, viene documentato dalla loro testata giornalistica, un diario di ciò che avviene a Terezín. Il giornale si chiama “Vedem” e rinasce ogni venerdì sera, quando i ragazzi si riuniscono clandestinamente, prendono appunti, scambiano idee, si ritrovano a rievocare le tristi giornate appena trascorse. Vedem è lo sfogo di questi ragazzi, il loro momento di libertà. Un romanzo su basi storiche che racconta la triste e nota storia dei campi di concentramento da un altro punto di vista, mettendo in luce la forza delle parole sulla morte e sulle tragedie che si abbatterono su Terezín come su tante altre località divenute centro di raccolta e sterminio degli ebrei.

 

Per un pubblico con età minima di 12-13 anni:

IL PIANISTA dal libro di Wladislav Szpilman
letto da Fabio Comana

Vera storia di un sopravvissuto alla ferocia del nazismo contro gli ebrei, “il pianista” è un’oggettiva testimonianza di quanto accaduto agli ebrei di Varsavia ed insieme un racconto della straordinaria tenacia di un uomo di fronte alla barbarie e alla morte. Un documento che emoziona e fa riflettere sulla follia della persecuzione e della guerra. Da questo libro è stato tratto anche un film di Roman Polanski.
(disponibile anche nella versione con accompagnamento musicale dal vivo)

 

SONDER KOMMANDO AUSCHWITZ dal libro di Schlomo Venezia
letto da Fabio Comana
con contributi video e accompagnamento musicale

“Tutto mi riporta al campo. Qualunque cosa faccia, qualunque cosa veda, il mio spirito torna sempre nello stesso posto… Non si esce mai, per davvero, dal Crematorio.” Sono le parole conclusive del libro-diario-intervista di Shlomo Venezia, ebreo di Salonicco, di nazionalità italiana; uno dei pochi sopravvissuti del Sonderkommando di Auschwitz-Birkenau, una squadra speciale selezionata tra i deportati con l’incarico di far funzionare la spietata macchina di sterminio nazista. Gli uomini del Sonderkommando accompagnavano i gruppi di prigionieri alle camere a gas, li aiutavano a svestirsi, tagliavano i capelli ai cadaveri, estraevano i denti d’oro, recuperavano oggetti e indumenti negli spogliatoi, ma soprattutto si occupavano di trasportare nei forni i corpi delle vittime.
Per decenni l’autore aveva preferito mantenere il silenzio, ma di fronte al riaffiorare di quei simboli, di quelle parole d’ordine, di quelle idee che avevano generato il mostro dello sterminio nazista ha deciso che la sua testimonianza fosse necessaria per non dimenticare.