Corso Avanzato

Laboratori Tematici

GIORNO: da definire (probabile il Martedì)

ORARIO: dalle 20 alle 22.30

LUOGO: Auditorium di Ponteranica

SERATA DI PRESENTAZIONE GRATUITA: OTTOBRE 2018 (data da definire)

INFO ED ISCRIZIONI: 347-7336567 oppure scrivendo una mail

Il corso avanzato si rivolge a chi ha frequentato il corso base di Erbamil (che vi accede di diritto) ma è aperto anche a chi abbia ricevuto una formazione di base presso altre scuole di teatro.

La novità è che si sviluppa attraverso QUATTRO PERCORSI TEMATICI, condotti da altrettanti professionisti, esperti nel proprio campo. Non si tratterà quindi più di iscriversi ad un corso unico da ottobre a giugno ma di poter scegliere i percorsi di maggiore interesse che possono essere frequentati anche separatamente.

Ecco le tematiche e gli insegnanti dei quattro laboratori avviati nella stagione 2017-2018:

LA TRAMA E L’ORDITO CREANO IL TESSUTO DANZA, laboratorio con Martine Bucci  

Attraverso un’esperienza di integrazione tra varie tecniche di consapevolezza corporea e di teatro-Danza,  esploreremo la capacità di improvvisare in relazione allo spazio, il ritmo, la relazione e la  poetica personale, per costruire attraverso lo strumento di composizione la propria danza.

 

IL CORPO DELL’ATTORE SOTTO LA MASCHERA,  laboratorio con Fabio Comana 

Un percorso di consapevolezza e affinamento delle potenzialità espressive del corpo, compiuto attraverso l’utilizzo di tre maschere fondamentali: la maschera NEUTRA, grazie alla quale è possibile conquistare il controllo, la padronanza della gestualità ed un alto livello di presenza scenica; la maschera LARVALE, con la quale sperimentare la deformazione comica del corpo nella costruzione di un personaggio; la MEZZA MASCHERA, meglio conosciuta come maschera della COMMEDIA DELL’ARTE, dove l’attore è costretto ad entrare nei panni di un personaggio già definito dalla tradizione, al quale deve sapere donare energia e vitalità, aggiungendo ad un sapiente uso dei gesti anche la voce.

 

CLOWN LIVELLO BASE con Fabio Comana

Accettare un difetto e valorizzarlo in senso comico è la base dell’etica e della comicità del clown. Ne consegue che l’attore che sperimenta e crea il suo proprio clown non può che guardarsi allo specchio e sorridere, ritrovando o scoprendo quella capacità di autoironia, del non prendersi troppo sul serio che spesso torna utile anche nella vita, non solo sul palcoscenico. Ma il clown è anche un gioco di relazioni: quella diretta con il pubblico che lo stimola a sviluppare l’ascolto, ad essere pronto a cambiare, ad adattarsi alle situazioni improvvisando; e quella con i compagni di scena, giocando i classici ruoli del “bianco” e dell'”augusto” o inventando nuove soluzioni sul momento. Si potrebbe dire che il lavoro sul clown è un invito all’ascolto, alla disponibilità, alla generosità, alla semplicità. Tutte cose utili dentro e fuori dal teatro: Con in più, il piacere di ridere e far ridere.

 

DAL TESTO AL PERSONAGGIO con Tiziano Ferrari

Come si costruisce un personaggio attraverso lo studio di un testo? Per poter recitare correttamente è necessario partire dall’analisi di una scena: attraverso il riconoscimento dei conflitti, lo studio dei sottotesti – quando presenti – fino all’attribuzione delle azioni drammatiche che muovono i caratteri in scena. Sei incontri di lavoro verso una recitazione “organica”.

Chi ha frequentato almeno due dei quattro moduli, potrà partecipare, se lo desidera, all’allestimento di un saggio/spettacolo in cui poter verificare l’efficacia di quanto appreso davanti ad un pubblico. Del resto, l’essenza del fare teatro si riassume nel rapporto fra chi agisce in scena (l’attore) e chi assiste allo spettacolo (lo spettatore) e dallo scambio di energia fra questi due soggetti attivi. Quindi un percorso di formazione teatrale, sia pur modulare come questo, non può non considerare l’opportunità di una verifica finale del percorso.

 

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