Corso di livello Avanzato

per laboratori tematici

GIORNO: MERCOLEDI

ORARIO: dalle 20 alle 22.30

LUOGO: Auditorium di Ponteranica

INIZIO DEL CORSO: MERCOLEDI’ 23 OTTOBRE  (iscrizioni aperte fino al 31 ottobre)

INFO ED ISCRIZIONI: 347-7336567 oppure scrivendo una mail

Hai già fatto esperienza in un qualunque corso di teatro di base? Vuoi approfondire la tua conoscenza delle tecniche teatrali ad un livello superiore?  Questo è il corso che fa per te !

Non solo avrai l’opportunità di frequentare un intero anno di corso imparando le tecniche che caratterizzano la nostra scuola di teatro grazie all’esperienza di ben 4 insegnanti professionisti, specializzati in campi diversi, seppur uniti da un filo conduttore unico.

Ma se lo desideri potrai anche scegliere di frequentare solo i percorsi che ti interessano, perché è prevista la possibilità di iscriversi separatamente a ciascun laboratorio.

E non finisce qui: per i 30 anni della nostra Scuola di Teatro abbiamo in programma anche alcuni stage di approfondimento con artisti di livello nazionale ed internazionale, di uno, due o tre giorni, distribuiti nel corso della stagione, ai quali potrai accedere ad un prezzo scontato, così come a tutti gli spettacoli della stagione teatrale.

Prossimamente pubblicheremo i programmi degli stage, nella pagina apposita.

Ecco una breve presentazione dei laboratori che verranno illustrati più dettagliatamente dai singoli insegnanti, nell’incontro gratuito del 9 novembre prossimo:

Martine Bucci  LA TRAMA E L’ORDITO CREANO IL TESSUTO DANZA

Le tecniche del teatro/danza forniscono ad attori ed attrici la capacità di muoversi armonicamente in relazione allo spazio, al ritmo, alla relazione; imparando alcune basilari regole di composizione si può arrivare a costruire una propria sequenza di gesti che esprimono una personale poetica del movimento.

Fabio Comana  IL CORPO DELL’ATTORE SOTTO LA MASCHERA

Le maschere, nascondendo il viso dell’attore, aiutano a svilupparne l’espressività del corpo. Con questo obiettivo, ne utilizzeremo tre diversi tipi: la NEUTRA, per una maggiore padronanza della gestualità ed un alto livello di presenza scenica; la LARVALE, con la quale sperimentare le deformazioni del corpo nella costruzione di un personaggio; la MEZZA MASCHERA, cioè quella della COMMEDIA DELL’ARTE, dove l’attore è costretto ad entrare nei panni di un personaggio già definito dalla tradizione, al quale deve sapere donare energia e vitalità, aggiungendo alla gestualità anche una voce rafforzata ed amplificata.

Francesca Beni  USO CREATIVO DELLA VOCE

Mantenendo saldo il principio che il teatro è un’esperienza fortemente collettiva e quindi dando ampio spazio al lavoro di gruppo, porremo attenzione all’espressività della parola, rafforzando la consapevolezza dei propri mezzi espressivi e sperimentandoli in situazioni di dialogo e di coro a più voci. Ma anche sviluppando la capacità di improvvisare e di adattarsi   a situazioni diverse, imparando a scoprire ed utilizzare i diversi suoni della nostra voce , cioè le varie possibilità vocali di ciascuno, in modo originale e creativo. 

Fabio Comana    SCOPRIRE IL PROPRIO CLOWN

Giocare a scoprire il clown che si nasconde dentro di noi è divertente e liberatorio. Si sviluppa quella capacità di autoironia, del non prendersi troppo sul serio che spesso torna utile anche nella vita. Ma il clown è soprattutto un gioco di relazioni: quella con il pubblico che lo stimola a sviluppare l’ascolto, la presenza attiva sul palco, e quella con i compagni di scena, sempre pronti a sorprenderti, a costringerti ad inventare nuove soluzioni sul momento, per adattarti improvvisando ai cambiamenti di situazione. Si potrebbe dire che il lavoro sul clown è un invito all’ascolto, alla disponibilità, alla generosità, alla semplicità. Tutte cose utili dentro e fuori dal teatro: con in più, il piacere di ridere e far ridere.

Tiziano Ferrari.  DAL TESTO AL PERSONAGGIO

Come si costruisce un personaggio attraverso lo studio di un testo? Per poter recitare correttamente è necessario partire dall’analisi di una scena: attraverso il riconoscimento dei conflitti, lo studio dei sottotesti – quando presenti – fino all’attribuzione delle azioni drammatiche che muovono i caratteri in scena. Sei incontri di lavoro verso una recitazione “organica”.