Laboratorio di Scrittura Serie TV

con realizzazione di episodio pilota

Negli ultimi anni il mondo della produzione video si è notevolmente ampliato e diversificato. Se da un lato il cinema sopravvive e mantiene la sua posizione dominante, a fianco di esso si sono imposti in maniera significativa i nuovi prodotti seriali che si distinguono per cura formale, bellezza estetica e consumo di massa totale e totalizzante. Basti pensare ai titoli più famosi e universalmente conosciuti: “Game of Thrones”, “Breaking Bad”, “The Walking Dead”, a piattaforme ad essi dedicate, “Netflix” e “Nowtv”, per citarne solo due, e ai fenomeni culturali, sociali ed economici che portano con sé: citazioni, merchandising, cosplay, emulazioni, divismo. 

Se il cinema e la serialità tv restano appannaggio, per quanto riguarda la produzione, dei professionisti affermati dell’audiovisivo, il mondo del web ha aperto le porte anche agli amatori, ai principianti, agli indipendenti, per quanto riguarda la possibilità di creare contributi seriali. 

Questa innovazione, accessibile a tutti, ha portato con sé cambiamenti anche nelle professionalità coinvolte nella produzione. Il mondo delle web series è un regno a sé stante, regolato dai propri concorsi internazionali, dalle proprie riviste di settore, da un divismo fatto a misura del web e da forti scambi culturali, sociali e creativi tra professionisti di tutto il mondo.

Inoltre, vorremmo focalizzarci sul ruolo dell’attore nelle produzioni seriali per il web: quali nuove capacità gli sono richieste, quali sono gli errori più frequenti, quanto il budget e le questioni produttive lo coinvolgono direttamente nell’ambiente indipendente e quanto il mondo della web series può, o non può essere, l’anticamera per accedere al mondo dell’audiovisivo mainstream a cui i giovani attori indipendenti aspirano.

Descrizione progetto

Cosa contraddistingue il formato seriale dal cinema? Cosa determina il successo incredibile o il flop immediato di un prodotto studiato per appassionare episodio dopo episodio?  Vorremmo riflettere sulle serie di successo, sui veri e proprio fenomeni della serialità e della rete. Cosa hanno in comune? Cosa ci attrae di loro? Cosa ci incolla allo schermo episodio dopo episodio? Scrivere per il cinema, scrivere per immagini è un tipo di scrittura che vale anche per la serialità? Come costruisco i miei personaggi per far fare breccia nel cuore degli spettatori? Quale genere mi affascina? Quali generi posso mescolare? Scriveremo insieme la sceneggiatura del nostro episodio pilota e lo realizzeremo in due giornate di full immersion sul set.

Quando? Il martedì dalle 17,30 alle 19,30
Dove? Auditorium di Ponteranica
Ore totali: 34
Inizio corso: gennaio 2019
Per info costi e prenotazione alla presentazione gratuita del corso: prenotazioni@erbamil.it

Alessandra Salvoldi (classe 1991)

si è laureata cum laude in Lettere moderne a indirizzo artistico e in Culture Moderne Comparate. Scrive sceneggiature e drammaturgie tra le più rilevanti: “Temperance e Fortitude” (opera teatrale), “E’ uguale per tutti” (drammaturgia selezionata ufficialmente al Festival di Teatro Internazionale TACT 2016) , “Rosso Cremisi” (cortometraggio diretto da Alessio Osio e selezionato allo “Short Film Corner” del Festival di Cannes 2016), “You can’t take it with you” (web series composta da due stagioni premiata ai “Rome Web Awards” 2015 e in concorso alla “Bilbao Web Fest” 2016) e ha recitato in alcuni spettacoli teatrali, corti, film, programmi tv e spot. Tra gli altri: la serie “You can’t take it with you” nel ruolo di Amelia con il quale riceve la nomination come “Miglior Attrice Protagonista Dramedy” ai Rome Web Awards 2016, il cortometraggio “Illusione Ittica” diretto da Silvio Gelmi (2016). Ad agosto 2015 ha vinto la “Menzione Speciale della Giuria” al “Concorso per Giovani” attori e attrici del Todi Festival conferitale da Silvano Spada e Maddalena Crippa. Tra gli ultimi lavori ai quali ha preso parte si annoverano il fashion film “How I feel” per la rivista “Grazia”, produzione Officine IED in concorso al” Berlino Fashion Film Festival” 2016, regia di Marco Gradara per il quale Alessandra ha curato la sceneggiatura, il documentario “Ritmo sbilenco” sulla storica band Elio e le Storie Tese per la regia di Mattia Colombo, parte integrante del “Festival del Cinema di Roma” 2016, nel quale si è occupata di testi e produzione. Ha collaborato come produttore esecutivo nell’autunno 2016 alla realizzazione di quattro cortometraggi per il brand Acqua Panna, supervisionati dal regista Silvio Soldini. Nel giugno 2017 è stata tra i cinque finalisti del concorso Opere Prime di Olbia Film Network con la sceneggiatura del suo primo lungometraggio. Attualmente collabora come sceneggiatrice, produzione e attrice con registi indipendenti e non alla realizzazione di spot, videoclip e cortometraggi.

Alessio Osio (classe 1989)

Laureato in Lettere Moderne all’Università degli Studi di Bergamo, ha un forte interesse nei confronti del mondo del cinema e della regia. Ha curato regia, riprese e montaggio di diversi cortometraggi, tra i quali “Rosso Cremisi” (2015) e “Norwegian Wood” (2015), e la web serie in due stagioni “You Can’t take It With You”, scritti da Alessandra Salvoldi. Ha redatto una drammaturgia a tema oncologico a quattro mani con Claudio Smussi e collaborato come assistente alla regia e realizzazione di video backstage con il regista bresciano Giacomo Andrico. È attualmente iscritto presso l’Università degli Studi di Bologna al corso di laurea magistrale in Cinema, televisione e produzione multimediale, collabora con l’Università di Bergamo per un laboratorio di montaggio e ha di recente svolto un tirocinio formativo presso il Film Institute di Los Angeles.