Carnage à trois

“La gente come noi non va in giro ad ammazzare il prossimo, siamo troppo ceto medio per questo!”

La classica storia di una moglie che tradisce il marito, di un marito che non vuole essere lasciato e di un amante che desidera uscire dal ruolo di terzo incomodo. La classica storia insomma, fino a che non balza nella mente di Mitchell e Arlene l’idea di ammazzare Paul. Ma è veramente questo ciò che desiderano? È veramente Paul quello che deve soccombere, o spetterebbe a un altro all’interno di questo triangolo? Non è forse rassicurante così come è questo equilibrio trino?

Una stanza delimitata da contorni ben definiti, talmente definiti che sono disegnati a terra con delle strisce led che permettono di vedere i muri così come la loro assenza. L’interruzione di queste linee sta a significa la presenza di finestre, porte, armadi, che vengono fatti vivere attraverso l’abilità immaginativa mimico-gestuale degli attori, in continuo dialogo con lo spazio. Una stanza che è sempre diversa eppure sembra sempre la stessa, pochi elementi per dare al pubblico la traccia di un luogo dove ogni dramma non ha mai il suo compimento ultimo.

La musica accompagna, sottolinea, evidenzia, carica di significato in addizione o in sottrazione, in un continuo gioco scenico che coinvolge anche il sonoro, come protagonista attivo della trama.

Un testo scoppiettante che attraverso ironia, surrealismo, grottesco, humor nero e comicità sfida i cliché di una classe sociale, quella borghese, per scardinarla dal profondo e mostrare quanto siano stretti e interdipendenti i rapporti di amore e odio al suo interno.

Carnage à trois

Commedia brillante

di e con Nicola Lorusso, Sara Pagani, Alberto Viscardi

Un progetto della compagnia “Le Serve” co-prodotto da Erbamil