Il cibo in una stanza
Poldo e Meringa sono due fratelli che condividono la loro cameretta ma hanno visioni opposte in merito all’alimentazione. Lei è sportiva, studiosa, preparata, attenta a scegliere quello che mangia ed ai vantaggi che una corretta alimentazione può portare al suo corpo ed alla sua salute. Lui è un pasticcione, goloso, disinformato, pigro e leggermente sovrappeso.
Meringa ha deciso di aiutarlo a diventare più consapevole. Attraverso i loro divertenti dialoghi e gli esempi che lei gli mostra, sempre in forma di gioco, i giovanissimi spettatori possono immedesimarsi nell’uno o nell’altra ed imparare utilissime informazioni su cosa ingeriamo quando ingeriamo i vari alimenti e sulle conseguenze che ne derivano sulla salute e sulla forma del loro corpo.
Si attraversano così vari argomenti legati alle dinamiche alimentari: dal mangiare per noia, senza saper scegliere, al funzionamento del metabolismo digestivo; dall’eccesso di zuccheri ingeriti con bevande e dolci e le loro preoccupanti conseguenze, agli zuccheri cosiddetti buoni, cioè presenti nei vari tipi di cereali.
E poi ancora l’importanza di diversificare le proteine, preferendo il consumo di legumi agli eccessi di carne; la necessità di avere sempre a disposizione le vitamine di frutta e verdura; l’importanza del movimento quotidiano attraverso una sana attività motoria e sportiva.
Per terminare con una simpatica filastrocca in rima che riassume tutti gli argomenti toccati nello spettacolo e viene recitata in coro con gli spettatori.
Dopo lo spettacolo, i due attori coinvolgono i bambini in alcuni giochi interattivi basati sulle tematiche dello spettacolo, in modo da approfondire ed aiutarli a memorizzare le informazioni più importanti.
Nello stile tipico di Erbamil, cerchiamo di educare divertendo.
Il cibo in una stanza
con Sara Pagani e Michelangelo Nervosi
scene e costumi a cura di Manuela Carrasco
regia di Fabio Comana
Progettato per essere rappresentato a scuola, in classe, atrio o palestra, per un massimo di 40-45 bambini alla volta.
Un progetto di Erbamil in collaborazione con Comune di Bergamo e SERCAR








