Intruders

Intruders

INTRUDERS
TEATRO CLANDESTINO

“La vita è ciò che ti accade mentre sei occupato a fare altro”  (John Lennon)

E’ il pensiero che sta alla base del teatro clandestino, un teatro che si svolge all’insaputa del pubblico, lo coglie di sorpresa, lo lascia nel dubbio: succede davvero o stanno recitando?

La sua curiosità viene catturata, l’ignaro spettatore si trasforma poco alla volta in attento osservatore, finché il crescendo di ironia finirà per sciogliere ogni perplessità e la piazza si troverà coinvolta e partecipe.

Il teatro clandestino è un’azione scenica di strada che si svolge all’insaputa dei passanti, con lo scopo di attirare gradualmente la loro attenzione, in un crescendo basato sulla ripetizione alternata di situazioni sempre uguali e di breve durata.

Nato da un’intuizione condivisa da Fabio Comana e Pierre Byland, a partire da un esercizio che fa parte del suo laboratorio di formazione del clown, il Teatro Clandestino è stato già sperimentato con successo a Pavia (Piazza Vittoria, Festival Segnali anno 2002) e Fiorenzuola (anno 2003) e si è poi diffuso ad altre realtà affini al mondo del clown teatrale.

Recentemente Erbamil lo ha riproposto, aggiornandolo con situazioni nuove grazie alla collaborazione di nuovi artisti, a Bergamo alta nel settembre 2013 ed all’interno del Festival di Costa di Mezzate 2014.

La performance di Erbamil viene preparata da un gruppo di circa 15-20 attori fra professionisti e amatori (perlopiù ex-allievi della nostra scuola) che studiano e compongono la scaletta delle situazioni adattandole agli spazi urbani, grazie ad alcuni sopralluoghi nei giorni precedenti, creando rappresentazioni ogni volta diverse ed originali perché calate nello spirito del luogo.

Ha una durata complessiva intorno alle 2-3 ore, con un inizio graduale e un po’ nascosto (da cui il termine “clandestino”) per poi crescere fino ad un momento apicale dove le diverse situazioni saranno agite in contemporanea avendo ormai conquistato l’attenzione del pubblico e concluse con un’azione corale.

“Intruders”, per sua natura, non è uno spettacolo chiuso ad un ristretto numero di attori. E’ quindi possibile organizzare la performance direttamente sul posto, coinvolgendo attori ed allievi locali.

Sotto la direzione del regista Fabio Comana, i partecipanti potranno incontrarsi in un laboratorio di due giorni per inventare le situazioni, scegliere i personaggi ed i costumi, raccogliere eventuali oggetti di scena, decidere la scaletta degli interventi, effettuare i sopralluoghi ma soprattutto apprendere la tecnica interpretativa che sostiene l’intera performance e la rende unica ed originale, rispetto a qualsiasi altra azione di street theatre.

Un’ulteriore possibilità è quella di realizzare un gruppo misto, composto da alcuni attori proposti da Erbamil ed altri incontrati sul posto. Un’occasione che consente l’incontro e la conoscenza reciproca fra attori di diversa provenienza e l’opportunità di far conoscere una tecnica di recitazione molto raffinata, utile non soltanto a chi volesse approfondire la figura del clown teatrale.