Metà teatro

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STAGIONE TEATRALE 2021

PRIMA META’

Luglio e Agosto 2021

ROSCIANO (piazzale sotto la Chiesa, via Rosciano 20 Ponteranica)

VALMARINA (sede del Parco dei Colli di Bergamo, via Valmarina 25 Bergamo)

BOPO (via Concordia 6/A, Ponteranica)

 

Prenotazione obbligatoria!

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e ricevi in risposta il link per compilare il modulo di prenotazione, facile da compilare (bastano 2 minuti)
 
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14 Agosto ore 21.00  Valmarina

ERBAMIL
Paturnie

con Fabio Comana,
e Thomas Pagani alla chitarra

Lo spettacolo è ambientato in una webradio in diretta, nata con l’intento di promuovere l’ascolto della musica dal vivo – soprattutto il blues – e di dialogare con i suoi ascoltatori.
Ma gli “ascoltatori” di tutto hanno voglia tranne che di ascoltare e cominceranno a vomitare nei microfoni della radio le loro assurde ed esilaranti preoccupazioni, spesso originate dalle cosiddette “paturnie” – o più volgarmente “seghe mentali” – più che da problemi reali e concreti.

Allo smarrimento iniziale, lo speaker reagisce decidendo di introdurre nel palinsesto della radio una rubrica di divulgazione scientifica, per analizzare comicamente il funzionamento del cervello umano e di quei meccanismi che portano a produrre pensieri ossessivi, generati da paure più o meno conscie, che a loro volta producono altre paure innestando un circolo vizioso che porta alle nevrosi. Volendo proporre un suggerimento utile agli ascoltatori e non limitarsi all’analisi, nel finale viene sperimentata in diretta addirittura una seduta di meditazione, sperimentando per la prima volta al mondo una radio “basata sul silenzio”. Per fortuna cè la musica, capace di indurre e mantenere la concentrazione sui suoni e trasformarsi così in alleata per trovare calma ed equilibrio interiore, indispensabili per godere appieno della bellezza naturale e architettonica del luogo.


GLI SPETTACOLI GIA’ PROGRAMMATI
 

4 Luglio ore 21:15    Rosciano

PEM HABITAT TEATRALI
ANITA

Con Anna Marcato
Regia di Rita Pelusio
 

Tra spugne e spazzole che roteano, tra un mambo e un merengue, Anna Marcato nei panni – si fa per dire – di Anita coinvolge il pubblico nel primo musical da bagno in vasca da bagno. “Anita, giocolerie da bagno” è uno show completo, ricco di monologhi, gags, visual comedy, giocoleria e canzoni comiche. Autoironica, pungente, intrigante, Anita affronta i temi di tutti i giorni, sbeffeggiando chi la vita la prende troppo sul serio.


10 Luglio ore 21:15    Valmarina

Il Vangelo raccontato da un asino patentato

ritrovo poetico di e con ANTONIO CATALANO

Dall’Annunciazione a Maria al “risveglio” di Gesù dopo la morte in croce, Antonio Catalano ripercorre il racconto evangelico rivisitandolo con gli occhi del meravigliato: la paternità di San Giuseppe, la nascita, l’infanzia e il battesimo di Gesù, le parabole, i miracoli, il discorso della montagna, gli incontri, l’ultima cena, Ponzio Pilato…. Una sequenza di spaccati di vita semplice, quotidiana, proposti con la spontaneità di un “asino” che, tra espressioni ingenue e sgrammaticate, dà voce ad una narrazione profondamente poetica. La storia della Salvezza è strettamente legata al rapporto dell’uomo con la terra: vivere con speranza l’attesa del frutto, vedendo il seme morire nella terra e poi rinascere… e soprattutto guardare al mondo con fragilità, tenerezza e con gli occhi pieni di meraviglia.

“Ad un certo punto arriva il silenzio e la natura fuori e dentro di noi si riprende lo spazio prima chiuso, facendosi aria. È in quel momento che mi sono avventurato nel “Vangelo raccontato da un asino patentato”: una sfida raccogliere con tenerezza il racconto dei racconti, il Vangelo, e riflettere su ciò che è divino, sulla bellezza, sulla fragilità degli uomini e sulla meraviglia. E così ho fatto: ho messo al centro di questo vangelo la bellezza fratturata degli ultimi, dei diseredati, scoprendo in quei luoghi di dolorose vite il senso profondo della bellezza e forse il senso di una ricerca spirituale in cui il divino è semplicemente nascosto dentro di noi: non cercare quello che hai già nelle tue mani. Ora seguitemi, perché io non conosco la strada: ecco cosa dice il mio Gesù, fragile tra i fragili”.
Antonio Catalano

“Oggi abbiamo bisogno di un altro Gesù, di quel Maestro che precede la Chiesa e il Cristianesimo. Dobbiamo riscoprire un messaggio evangelico pieno di poesia, di fantasia, di giustizia e anche di durezza. E quel messaggio deve esserci proposto con la freschezza e la libertà che Catalano manifesta in questa sorta di Vangelo apocrifo”
Don Luigi Berzano, sociologo e accademico

“Antonio Catalano: attore, pittore, scultore, artigiano, musicista, sa fare il pane e lavori di idraulica, ma non sa pescare le vongole, forse per questo è più di tutto un POETA, un poeta che ha un cuore che sta con il cuore del mondo; ci porta il suo Vangelo. Parole semplici per colorare i sentimenti umani, per ironizzare, meravigliare e piangere. Una narrazione che provoca un’alternanza di stati d’animo, o forse ancor più, stimola lo spettatore a vivere emozioni diverse a seconda del proprio stato d’animo. Il Vangelo, il racconto dei racconti, per dipingere la vita: i fili d’erba, le fragole, le albicocche, ma anche l’amore ed il perdono, alla ricerca di un’anima anche lei zoppa, o grassa, storpia, che sappia stare con l’uomo, con la natura, con gli universi…sensibili”.
Damiano Scarpa, Alcantara Teatro

“Supponiamo che una sera ti trovi ad ascoltare una storia già sentita: è la prima volta che quella storia ti fa ridere, c’è un’ironia insolita che spezza le catene. Ecco, supponiamo che una sera ascoltando la storia già sentita che ora ti fa ridere alla guida del raglio di un asino patentato, tu ritrovi la chiave della porta della tua anima. Non vorresti sederti ad ascoltare?”
Tania De Poi


17 Luglio ore 21:15     Rosciano

TIZIANO FERRARI & MARIANNA MOIOLI
Aglio, menta e Basilico

Estate. Tardo pomeriggio. Nel caldo che fa incollare sulla pelle anche gli abiti più leggeri, profumi e sapori si diffondono nell’aria, mischiandosi e accompagnando le giornate che si susseguono indifferenti. Un percorso di parole e suoni con tonalità nostalgiche intrecciate a ritmi vivaci, che fa viaggiare gli spettatori attraverso atmosfere intense, partendo da tre elementi base della cucina mediterranea e riunendoci attorno ad un’unica tavola… ad un’unica storia.

Dai racconti Aglio, menta e basilico e Vivere stanca di Jean Claude Izzo sulla cucina mediterranea, in un viaggio di sapori e odori che conduce all’interno di ricordi ed emozioni comuni ad ogni essere umano.

“Solo l’essenziale conta, non il superfluo. E qui esiste soltanto il piacere della giornata. Domani è domani, tutta un’altra storia. La felicità mediterranea è questo, un modo di dare senso alla giornata, giorno dopo giorno”

Jean Claude Izzo


24 Luglio ore 21:15    Rosciano

MOHAMED BA
Invisibili

Uno spettacolo teatrale che ripercorre il cammino di due cittadini africani che s’incontrano su una spiaggia, e cercano a tutti i costi di sopravvivere agli incubi della povertà sognando una vita migliore dall’altra parte della barriera.
Che ne sarebbe della nostra vita se, per misterioso caso, non fossimo nati qui ma nel “Terzo Mondo”?
Ciò che per noi è scontato (studiare, mangiare, avere casa e cure, lavorare, persino invecchiare!…) là non lo sarebbe affatto.
Così, negli occhi di due africani, il bisogno raddoppia il sogno.
In questo spettacolo, Mohamed BA è contemporaneamente il custode della tradizione africana e il rinnovatore che canta le contraddizioni storiche, sociali e politiche, i sogni, le speranze, i dolori delle comunità africane di fronte al dramma e dei viaggi di migrazione e le speranze di chi lascia tutto senza dimenticare nulla.


1 Agosto ore 21:15    Rosciano

ERBAMIL
Versi a spasso

con Fabio Comana e Giuliano Gariboldi

Una passeggiata nella poesia popolare, fra versi di autori “diversi” che si sono divertiti a scrivere con l’intenzione di suscitare il riso dei propri lettori: Trilussa e Palazzeschi, fra i classici da antologia scolastica, Stefano Benni e Michele Serra per fare un esempio fra i contemporanei. Ma accade anche, soprattutto nella nostra epoca, che siano i comici ad inventarsi poeti: Eduardo e Totò fra i classici italiani, Woody Allen in America, fino ai comici cosiddetti demenziali che hanno tradotto in poesia scritta la loro verve comica dissacrante: Roberto Freak Antoni, Vasco Mirandola, Corrado Guzzanti e molti altri, fino ai più recenti ed innovativi giovani poeti, come Guido Catalano, senza dimenticare un doveroso omaggio alla comicità femminile di autrici ancora poco conosciute ma non per questo meno argute.
Un divertente ma raffinato gioco comico, letto con ritmo e simpatia da Fabio Comana e Giuliano Gariboldi, attori di esperienza, capaci di giocare con gli spettatori trasformando le letture in veri e propri momenti di spettacolo.


7 Agosto ore 18:30     BO.PO.

COLLETTIVO DI RICERCA TEATRALE
La Valigia delle Meraviglie

di e con Tania De Poi
spettacolo di mimo e giocoleria per grandi e piccini

Uno strano personaggio si fa varco tra il pubblico… Sembra arrivi da lontano.  Porta un tappeto, il vestito lungo, le scarpe a punta e una grossa valigia… Che si tratti di Aladino?
Fermi tutti! La valigia è magica, speciale, miracolosa… Dentro ci vive un mondo di creature selvatiche, fluorescenti… Ognuna con la sua storia e con la sua personalità da domare…
Riuscirà il nostro strano protagonista ad addomesticarle? A giocare con loro? Forse.. con l’aiuto dei bambini…

A seguire… ore 21:00     BO.PO.

COLLETTIVO DI RICERCA TEATRALE

Presentazione del progetto “Teatro Pane e Cipolle”

con Carlo De Poi, fondatore del Collettivo di Ricerca Teatrale di Vittorio Veneto, e Fabio Comana.

La scorsa estate, dopo mesi di isolamento dovuti alle restrizioni per la pandemia, Carlo De Poi ha invitato a Vittorio Veneto alcuni artisti, di teatro e non solo, con l’intento di avviare una riflessione su quello che stava succedendo al teatro e più in generale all’arte ed alla cultura. Da quegli incontri nacque l’idea di un progetto di solidarietà fra artisti e pubblico che in poco tempo riuscì a raccogliere donazioni per sostenere i lavoratori dello spettacolo maggiormente in difficoltà ma soprattutto a far partire un’interessante sperimentazione con una serie di “incontri/spettacolo” per pochi spettatori alla volta, valorizzando l’umanità e l’intensitò del rapporto ravvicinato, spesso sacrificato dalla logica dei “grandi numeri”. Forse il teatro potrà ripartire riscoprendo la qualità dei piccoli eventi?  Carlo De Poi e Fabio Comana non si limiteranno a spiegare il progetto ma Carlo proporrà un breve “assaggio” del suo nuovo spettacolo, ancora in fase di studio, sulla vicenda particolare e poco conosciuta del pedagogo Janus Korczak.