TEATRO COMUNALE DI PONTERANICA

 

STAGIONE 2016-2017 – Seconda Parte

CONTROTEMPO, Humor e Musica

 

22 aprile     ERBAMIL    AFFACCIATI ALLA FINESTRA AMORE MIOaffacciati-2

Nuova versione aggiornata 2017

con Vittorio Di Mauro, Giuliano Gariboldi, Marco Gavazzeni

e la voce di Manuela Carrasco

scritto e diretto da Fabio Comana

A partire dalla tipica situazione della serenata sotto la finestra, una serie di situazioni esilaranti raccontano delle passioni, dei sogni, degli sforzi  e delle delusioni che gli innamorati da sempre provano durante il corteggiamento, per ottenere l’attenzione dell’innamorata.  In particolare, si segue la vicenda di Nino, giovane di belle speranze perdutamente innamorato e dei suoi due migliori amici, Teo (il poeta) e Rudy (il duro) che cercheranno con i loro consigli “da bar” di aiutarlo a conquistare la sua amata. La vicenda si sviluppa alternando chiacchere al bar e serenate sotto la finestra, fra divertentissimi siparietti musicali dal vivo o in playback.  Ma ciò che rende originale ed unico lo spettacolo è il fatto che i dialoghi sono costruiti utilizzando esclusivamente parole tratte da canzoni famose, scelte in base alla loro più o meno volontaria pertinenza al tema della serenata. Jovanotti, la cui canzone dà anche il nome al titolo, Baglioni, Battisti, De Gregori, Paoli, Jannacci, Vasco (solo per citarne alcuni) diventano così inconsapevoli co-autori dello spettacolo e probabilmente mai avrebbero immaginato le loro canzoni messe in scena in questo modo! 

Canzoni che hanno fatto sognare intere generazioni di innamorati e che adesso – nelle nostre “dissacranti” intenzioni – le faranno morire… dal ridere.

Presentato per la prima volta nel gennaio 2012, lo spettacolo viene ripreso e modificato per l’occasione, rendendo ancora più essenziale la scenografia ed aggiungendo nuove canzoni e situazioni comiche.

Teatro Comunale di Ponteranica, Via Valbona 73, 24010 Ponteranica

CONTROTEMPO… Direzione Artistica FABIO COMANA

Ingresso intero 10,00 euro – ridotto 8,00 euro – inizio spettacoli ore 21
Info e prenotazioni:  035-573876   347-7336567   segreteria@erbamil.it

La prenotazione telefonica o per email è gratuita e non impegnativa.

Scade automaticamente se i biglietti non vengono ritirati entro le ore 20.50 del giorno richiesto.


 

SPETTACOLI GIA’ PROGRAMMATI

12 novembre 2016      MODERN FAMILY 1.0      LE BRUGOLE – ATIR     

modern_family_foto-webdi Giovanna Donini e Annagaia Marchioro (In collaborazione con Virginia Zini)

Con Annagaia Marchioro e Virginia Zini

Modern Family 1.0 è uno spettacolo che parla di famiglie. Famiglie di tanti tipi, non sempre felici, ma il più delle volte sì. L’autrice é partita dalla propria famiglia di origine, veneta e quindi: pratica, autonoma e latifondista. Eppure anche surreale, imprevedibile e moderna. Modern family 1.0 inizia come una serata in famiglia a guardare le diapositive di famiglia con tutta la famiglia presente, ritrovo ormai in disuso quanto l’uso delle diapositive. E quasi senza accorgersene si entra nel vivo, in casa delle due protagoniste.

Modern family 1.0 è uno spettacolo comico che racconta la storia di una donna che con la propria compagna vuole una famiglia, con tutto quello che comporta: nonni, zii, cani, gatti, piante, mutui, viaggi, liti, tradimenti, amore e lotta, colloqui con i prof, vaccinazioni, biciclette e rotelle, lezioni di guida e notti insonni. 

La Compagnia “Le Brugole” nasce nel 2011 da due attrici, Annagaia Marchioro e Roberta Lidia de Stefano, affiancate dall’autrice Giovanna Donini. La compagnia si è distinta nel tempo per aver affrontato testi di drammaturgia contemporanea, spesso mescolando il linguaggio della prosa a quello del cabaret.

“Atir” è l’Associazione fondata nel 1996 da sette giovani neo-laureati della Scuola d’Arte Drammaica Paolo Grassi, la cui direziona artistica è stata affidata fin dall’inizio a Serena Sinigaglia. Nel 2007, dopo anni di nomadismo, ottengono in gestione il Teatro Ringhiera.

 

19 novembre 2016      ASSENZE     Antica Urologia Farinetti

assenze_foto-webASSENZE, era tanto tempo fa e non è vero

di Romina Alfieri

con Romina Alfieri, Francesco Maffeis, Stefano Ulivieri

regia di gruppo

La notte del 26 aprile 1986 alle ore 1:23 e 45 secondi, il reattore n. 4 della centrale Vladimir Ilych Lenin di Černobyl’ esplode durante un test sulla sicurezza liberando nell’aria tonnellate di materiali radioattivi. Nei giorni successivi centinaia di uomini, detti liquidatori, consapevoli di andar incontro a morte certa, lavorano giorno e notte per estinguere l’incendio che sarà domato solamente il 9 maggio. Dal pomeriggio del 27 aprile 1986, che diverrà Giornata delle Memoria per Černobyl’, le città maggiormente esposte alla nube tossica radioattiva vengono evacuate senza che ci sia però nessuna spiegazione sulla gravità dell’incidente né sulle misure da adottare per difendersi dalla contaminazione. “Assenze” parla dei Samosely, quei coloni che decidono di rimanere illegalmente nella Zona di Esclusione. Perché quella è casa.

AUF (Antica Urologia Farinetti) è una Compagnia Teatrale Bergamasca nata nel 2015; ne fanno parte l’attrice Romina Alfieri, fondatrice anche de LesMisEnsamble, il musicista Francesco Maffeis, e l’attore Stefano Ulivieri, membro del TAE Teatro di Treviglio. Il loro è un Teatro Sociale e di Denuncia, incentrato su tematiche legate a situazioni troppo spesso dimenticate dall’opinione pubblica.

14 gennaio 2017    PALLONCINI    Compagnia Scotti – Coletti – Pozone

palloncini_foto-webscritto da Gabriele Scotti e Gianna Coletti

con Gianna Coletti e Laura Pozone

regia Gabriele Scotti

“La maggior parte della gente non capisce come altri possano soffiarsi il naso in un modo doverso dal loro”, Ivan Turgenev

Uno spettacolo che fa ridere e tanto. Una madre, Germana, è alle prese con gli ultimi preparativi della festa di compleanno del figlio piccolo, Carlino, e una banale richiesta la getta in un labirinto di dubbi. E’ così che il colore dei palloncini si trasforma nella porta d’accesso a un flusso (reflusso?) ininterrotto di pensieri e paure sull’identità di genere, complice la madre di un compagno di classe del piccolo, Mirella. La voce di una coscienza nervosa e molto confusa si fa largo in una serie di veri e falsi problemi, ipocrisie e sincere preoccupazioni, fino all’esplorazione del mare magnum del web, dove chiunque scrive quello che non dice ma pensa, sotto copertura di creativi nickname.  Uno spettacolo che riflette sulla diversità, dedicato a chi pensa che ne se parli fin troppo.

Gabriele Scotti, dopo aver seguito un corso triennale di Regia e Produzione audio video, approfondisce la materia teatrale con Dario del Corno, Annig Raimondi, Serena Sinigaglia e Renata Ciaravino. Negli anni lavora sia in campo cinematografico che teatrale, dove esordisce come autore e regista ne “Le Poveracce”, record di incassi dello Spazio Tertulliano di Milano. “Palloncini” è la sua seconda opera.

Gianna Coletti è un’attrice milanese che vanta una lunga carriera iniziata da piccolissima. Lavora soprattutto in teatro con grandi artisti tra cui Garinei e Giovannini, Piero Mazzarella, Gino Bramieri, Gino Landi, Andrée Ruth Shammah e tanti altri.

Laura Pozone, diplomata attrice alla “Paolo Grassi” di Milano, ha lavorato, tra gli altri, con Paolo Rossi ne “Il Signor Rossi contro l’Impero del male”, con Dario Fo’ ne “L’italiana in Algeri”, con Paolo Hendel in “Molière a sua insaputa” con Paolo Hendel, e con la Compagnia Bluscint in “Apocalypse Wow”. Nel 2009 ha vinto il primo premio, premio del pubblico e premio giuria giovani a “La parola e il gesto”, nel 2011 il Premio del Pubblico e la Menzione speciale al concorso “Salicedoro” e nel 2013 il Primo premio al concorso “Attori Doc”.

 

21 gennaio    CYRANO DANS LA LUNE   Compagnia Villari – De Luca

cyrano_foto-webStoria di un naso che voleva arrivare sulla Luna

di e con Daniele Villari e Max Deluca

musiche dal vivo Max Deluca

regia  Daniele Villari

Una Luna, un marchingegno a rotelle, una valigia, una spada, due attori-clown (un poco attori e un poco clown) ed una storia. Quella di Cyrano de Bergerac, “osservata” attraverso il personalissimo sguardo dei due protagonisti. Una storia che ha l’urgenza di essere raccontata, ancora oggi. Attraverso continui cambi di registro lo spettacolo oscilla tra prosa e gioco clown, tra parodia e melodramma e ben presto la narrazione sposta il piano del racconto dall’opera teatrale alla figura di Hercule Savinien Cyrano de Bergerac, colui che ispirò la popolare opera di Edmond Rostand. Un uomo realmente esistito e non un personaggio di fantasia come spesso si crede, con una storia affascinante e tutta da scoprire. Tra aneddoti della vita reale di Cyrano e spunti tratti dal suo immaginifico romanzo “Viaggio sulla Luna”, il testo si intreccia inevitabilmente con l’opera teatrale di Rostand. Ne emerge la figura suggestiva di uno spirito libero e a tratti impulsivo, di un uomo coraggioso costretto ad affrontare con la sua spada e i suoi versi un gran numero di nemici, in nome della giustizia.

Daniele Villari e Massimiliano Deluca si sono conosciuti, riconosciuti, inseguiti e picchiati frequentando il percorso triennale di formazione teatrale dell’Atelier Teatro Fisico diretto da Philip Radice, a Torino. La loro collaborazione nasce nel 2012. Il palcoscenico è il loro spazio di gioco. Tra i loro maestri, con cui hanno approfondito il lavoro dell’attore e lo studio sul clown: Philip Radice, Philippe Hottier, Jean Meningue, Eugenio Allegri, Laura Curino, Domenico Castaldo, Rita Pelusio, Loco Brusca, Ginevra Scaglia, Domenico Lannutti, Riccardo Maffiotti, Patrizia Besantini. La Compagnia Villari/Deluca è una realtà emergente e indipendente. Non accede ai contributi pubblici e si sostiene con le proprie forze. 

28 gennaio     RIMANENDO SUL CONFINE     Karakorum Teatro

rimanendo_sul_confine_foto-webovvero: la volta che rincorsi il fante di cuori

di e con Stefano Beghi

Un gioco quasi teatrale, sul contrabbando quasi romantico. Un uomo cresciuto sul confine tra Italia e Svizzera ha un obiettivo: fare l’insegnate di scopa, “il gioco di carte più diffuso dell’era moderna”. Quali sono le regole per diventare una grande giocatore? E soprattutto… esiste la partita perfetta? La risposta a questa domanda si nasconde nella grande partita del 3 aprile 1973…   Il suo racconto ci porta a scoprire storie di confini e contrabbando, briganti gentiluomini, militari in esilio, le loro avventure sul confine tra legale ed illegale, bisogno e desiderio, coraggio e follia, in cui giocare è provare ad andare oltre, è concedersi il diritto di sentirsi un eroe.  Uno dei temi più discussi sui giornali di oggi, il confine, viene raccontato e messo in discussione da una storia fatta di cose semplici, di paesi, di laghi, di Dei appena nati… partendo da lontano, ma non abbastanza per essere storia. Non ancora. Quando si pensa ad un confine, il più delle volte, si pensa ad una linea, ma per quanto si siano sforzati per cercarla, i protagonisti di questa “fiaba” quella linea non l’hanno mai trovata: forse si vede solo da lontano, oppure l’acqua e il tempo l’hanno cancellata. Forse non è mai esistita… Quello che resta sono da una parte gli Stati, le loro regole e le loro procedure, dall’altra le persone, i sogni, le necessità. Quella linea rappresenta da sola il confine di uno stato, il confine del lecito e delle possibilità, il confine tra povertà e dignità, tra il bisogno e la voglia, tra la “giusta misura” e “il di più”. Nella grande storia di un mondo troppo piccolo nasce solo una domanda: perché di là non si può andare?

“Karakorum” è un gruppo di artisti Under 35, per la maggior parte formatisi alla scuola di Teatro Arsenale di Milano, che nel 2013 ha scelto di lavorare insieme. E insieme gestiscono la Rassegna “Speakeasy Varese”. Nel 2014 si associano a IT Indipendent Theatre di Milano, collaborando all’organizzazione di IT Festival (edizione 2014 e 2015).

 

11 febbraio    REVOLVER  in concertorevolver-3

“Da anni, i Revolver sono considerati tra le migliori formazioni in assoluto del panorama italiano nel loro genere che rifà i Beatles come i Beatles.” Corriere della Sera

La band è composta da quattro giovani professionisti della musica:

Gionata Giardina – Ringo Starr – batteria, percussioni e voce; studia batteria e percussioni jazz al conservatorio di Brescia.

Marco Valli – George Harrison – piano, chitarra, voce; conseguito il diploma di pianoforte al conservatorio di Modena.

Simone Pagani – Paul McCartney – basso e voce; studia e insegna al Centro Didattico produzione Musica (CDPM Bergamo).

Thomas Pagani – John Lennon – chitarra e voce; studia e insegna al Centro Didattico produzione Musica (CDPM Bergamo).

Sul palco, i quattro ragazzi propongono un tributo fedele sia negli arrangiamenti che negli impasti corali, suscitando emozioni nel pubblico di ogni età. Il loro indiscusso talento e la loro capacità di coinvolgere la platea sono già stati riconosciuti in diverse occasioni.Tra queste ricordiamo: – Finalisti  del “FabFourContest” organizzato da Rai3 in occasione della trasmissione “Vedi chi erano i Beatles”– Gran Gala di Capodanno al Casinò di Montreux (Svizzera) – Concerto con Cesareo (Elio e le Storie Tese) – Inaugurazione del primo Bergamo Beatles’ Festival con guest star Alberto Radium – Apertura concerto allo storico gruppo dei Camaleonti – Svariate partecipazioni ai “Beatles Day” (Brescia, Venezia, Cinque Terre) – Inaugurazione del locale “Druso Circus” di Bergamo – Magical Switzerland Tour – Diverse apparizioni in tv e radio

18 febbraio    Laboratorio Permanente di ricerca sull’arte dell’attorefoto-figurelle-2

FIGURELLE ORKESTAR

Le fi’urelle in dialetto napoletano rappresentano le immagini dei calciatori e quelle dei santi. Il gruppo porta in scena una serie di Figurelle canore, ma anche musicali e teatrali. I testi delle canzoni sono paesaggi e storie, viaggi e persone. La band si avvale della presenza di musicisti (chitarre, fisarmonica, gran cassa), un coro femminile con piccoli e curiosi strumenti musicali, e fra svariate percussioni la voce solista del poliedrico autore, attore, cantante, regista Domenico Castaldo.

Domenico Castaldo & Figurelle Orkestar negli ultimi quattro anni ha circuitato in Italia presso Teatri e Festival musicali e teatrali ed ha inciso i suoi brani presso la Verosound Studio di Fabio Barovero. Tutte le canzoni sono originali, i testi composti da Domenico Castaldo e le musiche arrangiate dall’ensemble. Importanti le partecipazioni al Folkest 2014, a Tavagnasco Rock 2016 (aprendo il concerto ai Mau Mau e l’Orage), al Tenco Ascolta 2016 e alla trasmissione radiofonica Battiti su Radio3.

Le parole e la musica si supportano, s’inseguono, si abbracciano come nella canzone d’autore, come nella musica popolare. Castaldo e il gruppo incarnano le fi’urelle e le rendono animate, vive, senzienti e rispondenti per un’ora e più di piacere condiviso nella danza e nella panza. Attenzione! non lo stomaco, la panza… che è dove risiede ogni più gioiosa sostanza.

La Domenico Castaldo & Figurelle Orkestar è composta da: Domenico Castaldo – voce principale, cajon, concertina, darbuka e metallofono Ginevra Giachetti – voce, flauto traverso e piccole percussioni Marta Laneri – voce e grancassa Paolo Moreschi – chitarra classica, basso acustico, voce Rui Albert Padul – chitarra acustica e voce Natalia Sangiorgio – voce e piccole percussioni

4 marzo      LA DUAL BAND    LET’S TALK ABOUT SEXla-dual-band-2

Una storia ragionata dell’amore, dagli organismi unicellulari ai giorni nostri. Rigorosamente cronologica. Scandalosamente delicata. Scherzosamente profonda. In musica, naturalmente.

Un mélange sapiente di sketch, classici della canzone, musiche originali, un “crash-course”. Da Platone all’elettrone, dal paguro al canguro, da Mozart a Bogart,  lo spettacolo porta sul palcoscenico un mix godibilissimo di generi musicali e di sapienze teatrali.

Lo spettacolo è recitato e cantato in tutte le lingue d’Europa, ma soprattutto nella “superlingua” delle voci che imitano strumenti musicali.

I suoi “predecessori”, Boîte à surprises e BumbleBeetles, hanno debuttato entrambi al Blue Note di Milano, rispettivamente nel 2011 e nel 2014: BumbleBeetles ha avuto grande successo al Festival di Avignone nel 2015.

La Dual Band si chiama così per la sua duplice natura, e ha una composizione, per l’appunto, Dual: sia per quanto riguarda i due “vecchi” fondatori, Mario Borciani (pianista e compositore) e Anna Zapparoli (attrice, regista e drammaturga), sia per la composizione del gruppo. Negli anni, infatti, la Dual Band si è specializzata in piccoli musical da camera e, via via, la formazione è andata allargandosi – in seguito a un felice incontro con la realtà del Coro delle Voci Bianche della Scala – a un gruppo di giovanissimi cantori innamorati del teatro. Nel frattempo i ragazzi sono cresciuti, le voci non sono più bianche, ma sono ancora bellissime, e la loro bravura scenica è cresciuta con loro; insieme ai figli Benedetta e Beniamino, rispettivamente attrice e cantante di musica barocca, la Compagnia ha preso la forma che ha oggi. Una riproposta della compagnia all’antica italiana, insomma, dove i più giovani entrano con tutta la loro vitalità in un gioco teatrale in cui l’etica artigianale si mescola al divertimento, a cavallo della linea sottilissima e a volte imprendibile che separa, o unisce, la musica e il teatro. La Dual Band è dual anche linguisticamente: tre degli attori sono madrelingua inglese; con 15 spettacoli al suo attivo, la Dual Band ha recitato in tre lingue (italiano, inglese e francese) a Milano, Roma, Londra, Avignone, Parigi, Firenze, Edimburgo, Trieste, e in tournée in Italia e Gran Bretagna.

11 marzo    ERBAMIL    PATURNIE

ANTEPRIMA DI UNO SPETTACOLO WORK-IN-PROGRESS

scritto e interpretato da Fabio Comana

con Simone Pagani, Thomas Pagani e Gionata Giardina (Carmina Trio)

Anteprima dello spettacolo che debutterà ufficialmente il prossimo autunno, all’inizio della prossima stagione. Per solleticare la vostra curiosità e spingervi a prenotare un posto in prima fila possiamo darvi una piccola anticipazione: lo spettacolo è ambientato in una webradio, nata con l’intento di promuovere l’ascolto della musica dal vivo – soprattutto il blues – e di dialogare con i suoi ascoltatori. Ma gli “ascoltatori” di tutto hanno voglia tranne che di ascoltare e cominceranno a vomitare nei microfoni della radio le loro assurde ed esilaranti preoccupazioni, spesso originate dalle cosiddette “seghe mentali” più che da problemi reali e concreti. Che fare?  Beh… questo lo scoprirete dal vivo, vi aspettiamo in teatro…

1 aprile   CARAVAN ORKESTARcaravan-3

conduzione musicale di Gigi Brignoli

regia teatrale di Fabio Comana

La Caravan Orkestar si presenta al pubblico di Ponteranica in versione rinnovata, con un concerto/spettacolo arricchito di situazioni comiche che ben accompagnano il clima festoso e giocoso tipico del suo repertorio, frutto della recentissima collaborazione con il regista Fabio Comana.

La Caravan Orkestar propone nel proprio repertorio musiche arrangiate principalmente secondo lo stile delle fanfare balcaniche. Lo stile e le musiche di Goran Bregovic ed Emir kusturiza fanno da cornice a brani tratti dal repertorio ebraico popolare nello stile klezmer. La ricerca del repertorio musicale spazia, secondo lo spirito e il nome stesso del gruppo, in differenti paesi e generi musicali per rappresentare idealmente l’itinerario di una carovana nei diversi aspetti sociali e culturali del mondo, dove, la musica popolare rappresenta nel modo migliore, vita e usanze delle diverse popolazioni che vi abitano.In questi 10 anni, ha avuto diverse occasioni per esibirsi, riscuotendo ovunque consensi. Tra le tante si vuole ricordare la partecipazione alle seguenti manifestazioni:   -Festival degli artisti di strada di Costa di Mezzate (Bergamo)    -Buskers Festival di Sarnico (Bergamo)    -Guča sul Carso (Trieste)   -Al di qua del Ponte (Sant’Antioco)  -Bergamo Film Meeting  -Biografilm Festival (Bologna) Collabora con diverse compagnie teatrali tra cui il gruppo teatrale Erbamil di Ponteranica (Italia) e La Lanterne Magique (Francia). Il gruppo parte da un minimo di 10 elementi ad un massimo di 25/30. Il volume sonoro prodotto dall’organico al suo completo non può che trasmettere una sensazione irrefrenabile di movimento da parte di chi ascolta.